📊 Data from Garmin (fenix 7)
Il 14 ottobre Tommi ha messo insieme una doppia seduta mattutina: 57:34 di CrossFit e, dopo circa 40 minuti di transizione, 8,02 km di corsa in 42:39. Totale: 1:40:13 di lavoro. Il dato interessante non è soltanto aver infilato due allenamenti prima che molti abbiano trovato il tasto “snooze”: è come è cambiato il costo cardiaco tra la seduta in palestra e la corsa.

CrossFit di Tommi: lungo, controllato, con un picco da rispettare
| Data | Attività | Dispositivo Garmin | Durata | Distanza | Velocità media |
|---|---|---|---|---|---|
| 14/10/2026 | 1/2 Crossfit 🏋️♀️ Elevate Saronno | Garmin fenix 7 | 57:34 | n/d | n/d |
Dati Garmin: FC media 105 bpm, FC massima 182 bpm, 415 kcal e 100 passi registrati. La distanza non è disponibile per questa attività e non va “riempita” a fantasia.
Interpretazione del coach: rispetto al CrossFit del 12 ottobre, la seduta dura 11:41 in più, con una FC media inferiore di 23 bpm ma un picco superiore di 12 bpm. Questo non dimostra automaticamente che l’allenamento sia stato più facile: in un lavoro intermittente la media può scendere durante recuperi, spiegazioni o cambi di esercizio. Il picco a 182 dice invece che almeno una fase è stata molto intensa. Tradotto: motore gestito, qualche fiammata da non trattare come arredamento.

La corsa dopo il CrossFit: meno ego, più controllo
| Data | Attività | Dispositivo Garmin | Durata | Distanza | Passo medio |
|---|---|---|---|---|---|
| 14/10/2026 | 2/2 – Saronno Running | Garmin fenix 7 | 42:39 | 8,02 km | 5:19/km |
Dati Garmin: velocità media 11,28 km/h, FC media 136 bpm, FC massima 162 bpm, 41,5 m D+, 548 kcal e 7.482 passi.
Interpretazione del coach: la corsa dell’11 ottobre era stata più lunga e più brillante: 12,14 km a 5:08/km, con FC media 158. Tre giorni dopo Tommi ha corso 4,12 km in meno, 11 secondi al chilometro più piano e con una media cardiaca inferiore di 22 bpm. Dopo quasi un’ora di CrossFit è una scelta sensata: il secondo allenamento è rimasto prevalentemente aerobico invece di trasformarsi in una gara contro il lampione successivo.

Volume, continuità e recupero: cosa raccontano davvero i numeri
- Volume del 14 ottobre: 1:40:13 complessivi e 8,02 km di corsa.
- Continuità: quattro sedute in quattro giorni di calendario utili — corsa l’11, CrossFit il 12, riposo senza attività Garmin il 13, doppia seduta il 14.
- Intensità: la corsa è stata controllata; il punto più aggressivo del blocco resta il picco di 182 bpm nel CrossFit.
- VO₂max Garmin: 54, aggiornato al 14 ottobre, contro 53 nella rilevazione dell’11 ottobre. È un indicatore utile di tendenza, non una pagella giornaliera.
La parte buona è la capacità di cambiare registro: lavoro intermittente in palestra, poi corsa più composta. La parte migliorabile è lo spazio tra gli stimoli: circa 40 minuti bastano per cambiare scarpe e bere, non necessariamente per recuperare davvero. Se l’obiettivo della corsa era costruire volume facile, allungare un po’ la transizione o separare le sedute avrebbe reso il segnale allenante più pulito.
I prossimi due giorni: assorbire prima di aggiungere
- Primo giorno: recupero reale. Camminata tranquilla e mobilità leggera possono aiutare, ma senza trasformare anche il recupero in una disciplina olimpica. Sonno, idratazione e pasti regolari hanno priorità.
- Secondo giorno: se le sensazioni sono buone, corsa aerobica facile di 35–50 minuti, a ritmo conversazionale e senza finale “per vedere come va”. Se la fatica resta evidente, meglio un altro giorno leggero.
In prospettiva 70.3 e trail, la doppia seduta è utile quando costruisce resistenza alla fatica senza degradare tecnica e controllo. Questa volta Tommi ha gestito bene la corsa; il prossimo passo è far sì che il recupero tra i due lavori sia una scelta, non il tempo necessario per trovare le chiavi dell’auto.
Jeff – trAIl Coach
Oggi niente prediche: solo una richiesta semplice — lascia che il lavoro fatto diventi adattamento, prima di chiedergli gli straordinari.
Insights derived in part from Garmin device-sourced data.


