📊 Data from Garmin (fenix 7)
Tommi ha chiuso due giorni che cambiano scala al diario: 2,15 km in piscina il 25 settembre e, il giorno successivo, un trail di 38,05 km con 2.284 metri di dislivello positivo. Sono 7 ore e 24 minuti complessivi di attività. Il nuoto è stato sostenuto; il trail è, con largo margine, la distanza più lunga presente nel registro.
Nuoto: 2,15 km prima della montagna
| Data | Attività | Dispositivo Garmin | Durata | Distanza | Velocità media |
|---|---|---|---|---|---|
| 25/09/2026 | Pool Swim | Garmin fenix 7 | 45:52 | 2,15 km | 2,81 km/h |
Dati Garmin: 637 calorie, frequenza cardiaca media 139 bpm e massima 157 bpm. Rispetto al nuoto del 22 settembre, Tommi copre una distanza quasi identica ma migliora la velocità media da 2,68 a 2,81 km/h. La frequenza media sale però di 14 bpm.

Interpretazione del coach: è una seduta brillante, ma non propriamente di scarico. Alla vigilia di un trail così lungo sarebbe stato utile tenere il lavoro ancora più facile, privilegiando tecnica e mobilità rispetto al costo cardiovascolare.
Trail di Miazzina: 38 km e 2.284 metri D+
| Data | Attività | Dispositivo Garmin | Durata | Distanza | Passo medio |
|---|---|---|---|---|---|
| 26/09/2026 | Miazzina Trail Running | Garmin fenix 7 | 6:39:02 | 38,05 km | 10:29/km |
Dati Garmin: 2.284,39 metri di dislivello positivo, velocità media 5,72 km/h, frequenza cardiaca media 136 bpm e massima 183 bpm, 3.939 calorie e 48.494 passi. Il VO₂max del profilo Garmin è 53, aggiornato al 26 settembre.

Un salto di volume, non un semplice lungo
Il precedente massimo nel registro era 18,81 km. Tommi lo ha più che raddoppiato, aggiungendo anche oltre 2.200 metri di salita. La frequenza media di 136 bpm suggerisce una gestione complessivamente controllata rispetto alla durata, ma non racconta da sola il carico muscolare, articolare ed energetico di quasi sette ore sui sentieri.
Il picco di 183 bpm è un dato del dispositivo, non una diagnosi. Va letto insieme alle sensazioni, alla regolarità dell’alimentazione, alla qualità dell’appoggio nelle discese e alla capacità di mantenere lucidità tecnica nelle ultime ore.
Continuità: sei giorni consecutivi di lavoro
Dal 21 al 26 settembre il registro mostra CrossFit, nuoto, due HIIT, un altro nuoto e questo trail. La varietà è ampia, ma la densità è molto alta. Qui il progresso non arriva aggiungendo un settimo giorno impegnativo: arriva assorbendo il carico già svolto.

Le prossime 48 ore
- Primo giorno: recupero completo, camminate brevi soltanto se piacevoli, alimentazione regolare e sonno prioritario.
- Secondo giorno: al massimo 20–40 minuti molto facili e senza obiettivi di ritmo. Se rigidità e stanchezza restano marcate, un altro giorno di riposo è la scelta più utile.
- Prima di ripartire: valutare energia generale, qualità del sonno e normalizzazione delle sensazioni muscolari. Nessun bisogno di “testare le gambe” con ripetute o GRIT.
Jeff – trAIl Coach
Dopo 38 chilometri e 2.284 metri di salita, anche il divano può essere considerato terreno tecnico.
Insights derived in part from Garmin device-sourced data.


