📊 Data from Garmin (fenix 7)
Tommi ha aperto la settimana con due sedute diverse ma ben collegate: 45 minuti di CrossFit lunedì e 2,17 km di nuoto martedì. Il quadro va letto insieme al lungo da 18,72 km di domenica: tre giorni consecutivi di lavoro, con un passaggio intelligente dall’impatto della corsa alla forza e poi all’acqua, ma senza un vero giorno di scarico.
CrossFit: 45 minuti densi dopo il lungo
| Data | Attività | Dispositivo Garmin | Durata | Distanza | Velocità |
|---|---|---|---|---|---|
| 21/09/2026 | Crossfit | fenix 7 | 45:46 | n/d | n/d |
Dati Garmin: FC media 129 bpm, massima 166, 509 calorie e 34 passi registrati. Distanza e velocità non sono metriche significative disponibili per questa attività.
Interpretazione: rispetto al CrossFit del 16 settembre la seduta è più breve e il picco cardiaco scende da 182 a 166 bpm, mentre la media sale da 115 a 129. Questo suggerisce un lavoro più continuo e denso, non necessariamente più duro in assoluto. Arrivando il giorno dopo il lungo, la priorità doveva essere qualità tecnica: il bilanciere non sa che ieri hai corso quasi 19 km, le gambe sì.

Nuoto: 2,17 km e miglior velocità recente
| Data | Attività | Dispositivo Garmin | Durata | Distanza | Passo medio |
|---|---|---|---|---|---|
| 22/09/2026 | Pool Swim/Redenzione Post Gorgonzola | fenix 7 | 48:44 | 2,17 km | 22:24/km |
Dati Garmin: velocità media 2,68 km/h, FC media 125 bpm, massima 148 e 501 calorie. Il VO₂max del profilo è 54, aggiornato al 20 settembre.
Interpretazione: è la distanza più alta e la velocità media migliore tra i nuoti recenti presenti nel registro. Rispetto al 12 settembre Tommi aggiunge 70 metri, passa da 2,65 a 2,68 km/h e impiega soltanto 1:17 in più. La FC media sale però da 112 a 125 bpm: progresso reale sul ritmo, ma ottenuto con un costo cardiaco maggiore. Il prossimo salto di qualità sarà tenere questa velocità con più economia.

Volume, intensità e continuità
Le due sedute valgono complessivamente 1:34:30, con 1.010 calorie registrate. Il volume è equilibrato fra lavoro muscolare e aerobico, ma la continuità va contestualizzata: sommando il lungo di domenica, Tommi ha allenato tre giorni consecutivi. La scelta del nuoto limita l’impatto meccanico e aiuta la preparazione per il 70.3 di Jesolo, ma non rende il recupero automatico.
La settimana sta quindi partendo bene, con un segnale positivo in vasca. Ciò che poteva essere gestito meglio è la distanza tra il lungo e il CrossFit: qualche ora in più di recupero, o una seduta muscolare meno densa, avrebbe ridotto l’accumulo senza togliere continuità.
I prossimi due giorni
- Primo giorno: riposo oppure mobilità molto leggera, con attenzione a anche, caviglie, dorsali e spalle. Sonno e idratazione fanno più servizio di un’altra sessione “tanto per”.
- Secondo giorno: se il recupero è buono, 40–50 minuti aerobici facili, in corsa o bici, senza progressioni e con intensità conversazionale. Se le gambe restano pesanti, meglio rinviare.

Jeff – trAIl Coach
Buon lavoro, Tommi: la redenzione dal gorgonzola è ufficialmente omologata, ora niente penitenze sportive extra.
Insights derived in part from Garmin device-sourced data.


