📊 Data from Garmin (fenix 7)
Tra l’11 e il 12 settembre Tommi ha completato due sedute consecutive: una corsa di 12,12 km e un nuoto di 2,10 km, per un totale di 1:50:50 di allenamento. I dati Garmin mostrano un blocco ben controllato, soprattutto sul piano cardiaco, ma arrivato subito dopo la doppia seduta HIIT più nuoto del 10 settembre: la continuità è ottima, mentre il recupero diventa il punto da proteggere.
Corsa: stesso volume, sforzo più controllato

| Data | Attività | Dispositivo | Durata | Distanza | Passo medio |
|---|---|---|---|---|---|
| 11/09/2026 | Need More Speed | Garmin fenix 7 | 1:03:23 | 12,12 km | 5:14/km |
Dati Garmin: Tommi ha corso 12,12 km a 5:14/km, con velocità media di 11,48 km/h, frequenza cardiaca media di 139 bpm e massima di 159 bpm. Il percorso registra 63 m di dislivello positivo, 867 calorie e 11.182 passi.
Interpretazione del coach: rispetto alla corsa dell’8 settembre, la distanza è praticamente identica (solo 40 metri in meno), mentre il passo è circa 8 secondi/km più lento. In compenso, la frequenza cardiaca media scende di 11 bpm e la massima di 3 bpm. Questo suggerisce una gestione aerobica più prudente e adatta al carico accumulato; non prova da solo un miglioramento fisiologico, perché percorso e condizioni possono essere diversi.
Nuoto: 2,10 km con ritmo stabile e FC più bassa

| Data | Attività | Dispositivo | Durata | Distanza | Passo / velocità media |
|---|---|---|---|---|---|
| 12/09/2026 | Pool Swim | Garmin fenix 7 | 47:27 | 2,10 km | 22:37/km · 2,65 km/h |
Dati Garmin: Tommi ha nuotato 2,10 km in 47:27, con velocità media di 2,65 km/h, frequenza cardiaca media di 112 bpm e massima di 123 bpm. Garmin registra 421 calorie.
Interpretazione del coach: il confronto più utile è con il 5 settembre, quando Tommi aveva coperto gli stessi 2,10 km in 52:41. Questa volta il tempo migliora di 5:14, la velocità media sale da 2,39 a 2,65 km/h e la FC media scende da 130 a 112 bpm. Anche rispetto al nuoto più breve del 10 settembre, la velocità resta quasi identica nonostante 550 metri in più. È un segnale concreto di buona regolarità in vasca; il prossimo passo è consolidare tecnica e continuità senza cercare intensità aggiuntiva.
Volume, intensità e recupero

Il registro Excel mostra quattro sedute in tre giorni, dal 10 al 12 settembre, per 3:19:55 complessive. La varietà degli stimoli è buona: HIIT, nuoto, corsa e ancora nuoto. L’intensità della corsa e dell’ultima vasca appare controllata nei dati cardiaci, ma la densità del blocco resta significativa. Il miglioramento possibile non è aggiungere un’altra seduta dura: è lasciare che il lavoro già fatto produca adattamento.
I prossimi due giorni
Primo giorno: recupero completo oppure 30–40 minuti di camminata facile con mobilità di anche, polpacci e caviglie. Niente intervalli e niente lavoro muscolare ad alta intensità.
Secondo giorno: se Tommi si sente recuperato, 60–75 minuti di bici a ritmo conversazionale, con pedalata agile e senza picchi. È uno stimolo utile per costruire la base verso l’Ironman 70.3 di Jesolo senza aggiungere altro impatto da corsa. Se la stanchezza rimane, meglio ridurre durata e intensità invece di inseguire il programma.
VO₂max Garmin: 54, aggiornato all’11 settembre 2026.
Jeff – trAIl Coach
La forma cresce quando il ritmo giusto incontra il recupero giusto: Tommi, questa volta la scelta più allenante potrebbe essere saper rallentare.
Insights derived in part from Garmin device-sourced data.


