📊 Data from Garmin (fenix 7)
Tra il 7 e l’8 ottobre Tommi ha concentrato tre allenamenti in poco più di 30 ore: CrossFit, una corsa di 9,54 km e un HIIT. Il totale è di 2 ore 30 minuti e 45 secondi, con 1.637 calorie registrate. La continuità c’è, il motore gira bene; il punto da allenare adesso è la capacità di lasciare spazio all’assorbimento del carico.

HIIT e CrossFit: due sedute ravvicinate
| Data | Attività | Dispositivo Garmin | Durata | Distanza | Ritmo/velocità |
|---|---|---|---|---|---|
| 7 ottobre 2026 | Crossfit – Elevate Saronno | Garmin fenix 7 | 53:08 | n/d | n/d |
| 8 ottobre 2026 | HIIT | Garmin fenix 7 | 48:45 | n/d | n/d |
Dati Garmin: nel CrossFit di Tommi la frequenza cardiaca media è stata 123 bpm, con un picco di 186. Rispetto alla seduta del 5 ottobre, la durata è quasi identica, ma il picco è salito di 22 bpm e le calorie da 464 a 507. Il giorno successivo l’HIIT ha mantenuto la stessa media cardiaca, 123 bpm, con un massimo leggermente più basso, 182.
Lettura del coach: non sono due sedute uguali solo perché entrambe finiscono nella famiglia HIIT. I numeri raccontano però una densità importante: dopo il primo lavoro ad alta intensità Tommi ha corso e, il giorno seguente, ha rimesso un altro stimolo brillante. È un blocco utile per la tolleranza al lavoro, ma non deve diventare la normalità della settimana. La qualità tecnica cala prima che la motivazione se ne accorga.

Corsa: 9,54 km a circa 5:07/km
| Data | Attività | Dispositivo Garmin | Durata | Distanza | Passo medio |
|---|---|---|---|---|---|
| 7 ottobre 2026 | Saronno Running | Garmin fenix 7 | 48:52 | 9,54 km | 5:07/km |
Dati Garmin: Tommi ha corso 9,54 km in 48:52, con velocità media di 11,71 km/h, frequenza cardiaca media di 139 bpm e massima di 155. Il dislivello positivo registrato è 42,13 metri. La corsa è iniziata circa sei ore e mezza dopo il CrossFit.
Lettura del coach: rispetto al lungo del 20 settembre, il passo è più rapido di circa nove secondi al chilometro e la frequenza cardiaca media è leggermente più bassa, ma la distanza è quasi dimezzata. Quindi sì, il ritmo è buono; no, non trasformiamolo in una gara contro il lungo. Il dato più interessante è la capacità di correre in modo ordinato dopo il lavoro muscolare del mattino. Quello meno brillante è la vicinanza fra due stimoli intensi.

Volume, intensità e recupero
Il volume assoluto non è enorme, ma la distribuzione lo rende impegnativo: due sessioni il 7 ottobre per un totale esatto di 1:42:00 e un terzo allenamento intenso il giorno dopo. La frequenza cardiaca media resta sotto controllo, mentre i picchi di 186 e 182 bpm segnalano passaggi molto vivaci. I dati Garmin descrivono lo sforzo cardiovascolare; la fatica muscolare del CrossFit non è interamente leggibile da questi valori.
Il VO₂max del profilo Garmin è 54, aggiornato al 7 ottobre. È un passo avanti rispetto al valore 53 registrato a inizio mese, ma va letto come tendenza e non come pagella della singola seduta.
I due giorni successivi
- Primo giorno: recupero completo oppure camminata facile e mobilità. Niente intensità mascherata da “scioglimento”.
- Secondo giorno: se le sensazioni sono buone, lavoro aerobico molto facile o nuoto tecnico leggero; se la fatica resta evidente, altro recupero. La priorità è arrivare al prossimo allenamento con qualità.
Per la preparazione al trail e all’Ironman 70.3 di Jesolo, la disponibilità a lavorare è un vantaggio. Adesso bisogna trasformarla in continuità sostenibile: meno sedute ammassate, più giorni in cui ogni stimolo ha un motivo preciso.
Tre sedute fanno carattere; il recupero fa prestazione. Oggi il compito più difficile è anche il più semplice: lasciare lavorare il lavoro già fatto.
Jeff – trAIl Coach
Insights derived in part from Garmin device-sourced data.


