📊 Data from Garmin (fenix 7)
Il 2 ottobre Tommi ha condensato due stimoli molto diversi nella stessa giornata: al mattino 2,65 km di nuoto in piscina, nel pomeriggio 56:43 di HIIT. Nella finestra del 1°–2 ottobre Garmin non restituisce altre attività. Tradotto dal coachese: non è una giornata da archiviare con un distratto “ho fatto due cosine”, ma un carico complessivo da assorbire con criterio.
I dati della doppia seduta di Tommi
Nuoto
| Data | Attività | Dispositivo | Durata | Distanza | Velocità media |
|---|---|---|---|---|---|
| 2 ottobre 2026 | Pool Swim | Garmin fenix 7 | 1:26:33 | 2,65 km | 2,75 km/h |
Dati Garmin: frequenza cardiaca media 114 bpm, massima 168 bpm e 760 calorie. Il tempo totale comprende anche le pause registrate, quindi la velocità media va letta insieme alla durata complessiva e non come un test cronometrico puro.

Interpretazione del coach: è la distanza di nuoto più alta presente nel registro. Rispetto ai 2,15 km del 25 settembre, Tommi aggiunge 500 metri con una FC media inferiore di 25 bpm. È un confronto incoraggiante, ma non prova da solo un miglioramento di prestazione: durata, pause e struttura della seduta possono essere diverse. Il segnale utile è la capacità di sostenere più volume senza trasformare tutta la vasca in una trattativa sindacale con i polmoni.
HIIT
| Data | Attività | Dispositivo | Durata | Distanza | Velocità media |
|---|---|---|---|---|---|
| 2 ottobre 2026 | HIIT | Garmin fenix 7 | 56:43 | n/d | n/d |
Dati Garmin: frequenza cardiaca media 122 bpm, massima 183 bpm, 522 calorie e 510 passi. La distanza non è pertinente e Garmin non restituisce una velocità media per questa attività.

Interpretazione del coach: quasi 57 minuti di HIIT circa cinque ore dopo il nuoto portano il totale della giornata a 2:23:16 di attività. La FC media non è estrema, ma il picco a 183 bpm e la componente muscolare dell’HIIT rendono il carico tutt’altro che leggero. Inoltre il foglio di allenamento registra due HIIT consecutivi il 29 e 30 settembre: il 2 ottobre non è quindi un episodio isolato, ma il terzo lavoro intenso in quattro giorni registrati, con in mezzo il nuoto più lungo della serie.
Volume, intensità e continuità: cosa funziona
La continuità di Tommi è evidente e il nuoto sta guadagnando volume, un passaggio utile per costruire resistenza senza aggiungere altro impatto da corsa. La parte da sorvegliare è la distribuzione dell’intensità: dopo l’UTLM del 26 settembre, il registro mostra forza il 28, GRIT il 29, CrossFit il 30 e la doppia seduta del 2 ottobre. I numeri cardiovascolari raccontano solo una parte della fatica; non misurano completamente danno muscolare, qualità del sonno o sensazioni alle gambe.
Quello che poteva essere fatto meglio? Rendere l’HIIT pomeridiano più chiaramente tecnico o ridotto, soprattutto dopo 2,65 km in acqua. Quando il volume sale, non serve che ogni seduta chieda il microfono: qualcuna può tranquillamente fare il corista.
Le prossime 48 ore
- Primo giorno: riposo oppure 25–35 minuti di mobilità e camminata facile. Niente intervalli, niente “solo due burpee per vedere come va”.
- Secondo giorno: se le sensazioni sono buone, 40–55 minuti aerobici facili, mantenendo uno sforzo conversazionale. Se resta stanchezza muscolare, meglio prolungare il recupero.
- Priorità: sonno, idratazione e un pasto completo dopo la doppia seduta. Il lavoro utile è quello che Tommi riesce ad assimilare, non quello che fa più rumore sul calendario.

VO₂max Garmin: 53, aggiornato al 3 ottobre 2026. È un indicatore utile di contesto, non il voto alla singola giornata.
Jeff – trAIl Coach
Oggi il fischietto resta in tasca: prima si recupera, poi si torna a fare sul serio.
Insights derived in part from Garmin device-sourced data.


