📊 Data from Garmin (fenix 7)
Nel fine settimana del 19–20 settembre Tommi ha messo insieme due stimoli complementari: una seduta di forza da 56 minuti e, il mattino successivo, un lungo di 18,72 km. Il dato più interessante non è soltanto la distanza: rispetto al lungo del 21 agosto, quasi identico per volume, il passo è migliorato di circa 32 secondi al chilometro con appena 4 bpm medi in più.
La forza di sabato: utile, ma senza prosciugare le gambe
| Data | Attività | Dispositivo Garmin | Durata | Distanza | Velocità |
|---|---|---|---|---|---|
| 19/09/2026 | Allenamento nel Vault101 | prepararsi al peggio | fenix 7 | 56:22 | n/d | n/d |
Dati Garmin: FC media 98 bpm, massima 155, 341 calorie e 1.116 passi. Garmin non restituisce distanza o velocità utili per questa disciplina, quindi non ha senso fabbricarle.
Lettura del coach: la frequenza media racconta una seduta cardiovascolarmente controllata, ma il picco a 155 segnala passaggi più impegnativi. Il punto da curare è la dose: prima di un lungo, forza sì, ma con tecnica pulita e senza trasformare ogni serie in un referendum sulle proprie gambe.

Il lungo di domenica: 18,72 km con passo brillante
| Data | Attività | Dispositivo Garmin | Durata | Distanza | Passo medio |
|---|---|---|---|---|---|
| 20/09/2026 | Sunday After Pizza | fenix 7 | 1:38:42 | 18,72 km | 5:16/km |
Dati Garmin: velocità media 11,38 km/h, FC media 141 bpm, massima 164, dislivello positivo 118,57 m, 1.416 calorie e 17.418 passi. Il VO₂max del profilo è 54, aggiornato al 20 settembre.
Lettura del coach: questo è un progresso concreto. Il 21 agosto Tommi aveva corso 18,81 km a 5:48/km con FC media 137. Qui la distanza è inferiore di appena 90 metri, ma il passo migliora di circa 32 secondi/km a fronte di soli 4 bpm medi in più. Non è una prova di laboratorio e non basta da sola a decretare un salto di forma, però il rapporto tra ritmo e frequenza cardiaca è decisamente promettente.

Volume, intensità e continuità
Il blocco vale 2 ore, 35 minuti e 4 secondi di lavoro registrato. La continuità è buona: nelle settimane precedenti Tommi ha alternato corsa, nuoto e richiami intensi, e questo lungo arriva dopo una giornata senza corsa. L’aspetto delicato è l’accoppiata forza–lungo in meno di 24 ore: funziona se la seduta muscolare resta controllata; diventa costosa se si inseguono picchi e cedimento.
Il miglioramento rispetto ad agosto va quindi letto con due parole d’ordine: consolidare, non rilanciare subito. Il rischio classico è vedere 5:16/km, sentirsi invincibili e ordinare un’altra seduta dura come dessert.
I prossimi due giorni: assorbire prima di aggiungere
- Primo giorno: recupero reale: camminata facile, mobilità per caviglie e anche, idratazione e sonno. Niente test mascherati da “scioglimento”.
- Secondo giorno: se le gambe sono normali, corsa molto facile e breve, tutta conversazionale. Se la fatica è ancora evidente, meglio prolungare il recupero.
Per le gare trail, il lavoro di forza resta prezioso per stabilità e resistenza muscolare; la priorità ora è separarlo meglio dalle sedute chiave, così il lungo può esprimere qualità senza pagare interessi il giorno dopo.

Jeff – trAIl Coach
Oggi il cronometro ha sorriso; domani lasciamo sorridere anche i muscoli.
Insights derived in part from Garmin device-sourced data.


