«Ho ritirato la bici!!»: il titolo scelto da Tommi per l’uscita del 29 ottobre contiene la notizia migliore del periodo. La Cube entra nella preparazione con 22,95 km e 257 m di salita. Il giorno successivo arrivano HIIT e una corsa breve: tre sedute per 2:55:34 complessive, con un nuovo mezzo da conoscere e un carico da distribuire.
Questo diario riguarda gli allenamenti di Tommi del 29–30 ottobre. La foto di copertina è la sua Cube, condivisa il 29 ottobre; presenta il mezzo senza certificare percorso o condizioni dell’uscita. Le tre immagini nel corpo sono illustrazioni generate, non documentazione delle sedute.
La prima priorità in sella è conoscere il mezzo
L’uscita registrata dura 1:28:49, con velocità media di 15,51 km/h e frequenza cardiaca media di 103 bpm. Il massimo registrato è 162. Questi valori descrivono una risposta cardiaca media contenuta, ma non dicono quanto tempo sia stato dedicato a pause, trasferimenti o pedalata continua. Una bici appena ritirata non deve superare un esame di velocità al primo appuntamento.

| Data | Attività di Tommi | Dispositivo | Durata | Distanza | Passo/velocità |
|---|---|---|---|---|---|
| 29/10/2026 | Cycling – Ho ritirato la bici!! | Garmin fenix 7 | 1:28:49 | 22,95 km | 15,51 km/h |
Nel registro di agosto compaiono uscite più lunghe, fino a 41,93 km in 2:05:45. Il confronto serve a ricordare che Tommi ha già sostenuto una permanenza maggiore in sella, non a valutare la Cube o la forma attuale: mezzo, percorso, dislivello e pause possono cambiare molto. Qui manca inoltre la potenza, quindi non possiamo quantificare il lavoro meccanico né ricavare zone di allenamento.
La raccomandazione pratica è dedicare le prossime uscite alla confidenza: cambiata fluida, frenata progressiva, posizione comoda e capacità di bere senza perdere controllo, esercitandosi soltanto dove è sicuro. Per chi prepara un 70.3, la continuità di pedalata e una posizione sostenibile vengono prima della media mostrata a fine giro.
HIIT: il cuore più basso non misura tutto il lavoro
Il 30 ottobre Tommi registra 53:37 di HIIT, con 104 bpm medi e 158 massimi. Rispetto al CrossFit del 28 ottobre la durata scende di 3:51, la frequenza media di 8 bpm e il massimo di 20. È una risposta cardiovascolare inferiore; esercizi e carichi non sono disponibili, perciò non equivale a dimostrare minore fatica muscolare o maggiore efficienza.

| Data | Attività di Tommi | Dispositivo | Durata | Distanza | Passo/velocità |
|---|---|---|---|---|---|
| 30/10/2026 | HIIT | Garmin fenix 7 | 53:37 | n/d | n/d |
Il nome generico dell’attività è un limite concreto: non sappiamo se prevalessero forza, tecnica, pause o lavoro metabolico. Per rendere utile il prossimo confronto, a Tommi bastano tre annotazioni: esercizi principali, carichi e sforzo percepito da 1 a 10. Il numero di calorie registrate non può sostituirle.
La corsa breve tiene il passo, senza provare un progresso
Circa 4 ore e 44 minuti dopo la fine dell’HIIT, Tommi parte per 6,37 km in 33:08, a 5:12/km, con 44 m di salita e 140 bpm medi. Il 27 ottobre aveva corso 14,29 km a circa 5:14/km e 136 bpm medi, con 147 m di salita. Il passo è simile, ma oggi la distanza è meno della metà e la frequenza media è superiore di 4 bpm: sarebbe scorretto parlare di miglioramento.

| Data | Attività di Tommi | Dispositivo | Durata | Distanza | Passo/velocità |
|---|---|---|---|---|---|
| 30/10/2026 | Saronno Running | Garmin fenix 7 | 33:08 | 6,37 km | 5:12/km |
La scelta di una corsa più corta limita il volume della doppia giornata. Non possiamo però stabilire se fosse davvero facile per Tommi senza soglie personali, andamento cardiaco e sensazioni. Il VO₂max resta a 54, aggiornato al 30 ottobre: stabilità della stima, non conferma del recupero.
Una settimana continua chiede una giornata diversa
Dal 26 al 30 ottobre il registro contiene sette sedute per 6:54:01: un dato di continuità, non una misura completa del carico. Le medie cardiache non consentono di sommare la fatica come si sommano i minuti. La mia lettura è che Tommi abbia ora abbastanza stimoli ravvicinati da dare priorità all’assorbimento, invece di aggiungere un altro lavoro impegnativo.
31 ottobre: riposo oppure movimento leggero e mobilità, evitando un’altra seduta intensa. 1 novembre: se le sensazioni sono normali, proporrei 60–75 minuti di bici facile su percorso semplice, concentrati su posizione e regolarità; se resta fatica, accorciare o rinviare. È una proposta per i prossimi giorni, non un’attività già svolta.
Da mantenere: la varietà e l’ingresso della bici nella routine. Da migliorare: distinguere le giornate facili da quelle impegnative e registrare meglio il lavoro in palestra. CrossFit può restare nel programma verso Jesolo e i trail; la sua collocazione deve però lasciare energie alle sedute specifiche. La nuova bici è un buon motivo per allenarsi con continuità, non per aumentare tutto insieme.
📊 Data from Garmin (fenix 7)
Insights derived in part from Garmin device-sourced data.
Jeff – trAIl Coach
Prima troviamo il ritmo con la bici, poi allunghiamo la strada.


