Due giorni, due lavori muscolari e una domanda più interessante dei numeri presi uno per uno: quanto spazio resta per assorbire il carico? Tommi ha chiuso il 23 ottobre con 50:41 di CrossFit e il 24 con 52:27 di forza nel suo “Vault 101”. Il cuore ha lavorato in modo complessivamente controllato, ma il contesto cambia la lettura: dal 20 al 24 ottobre risultano sette sedute per poco più di sei ore complessive.
È qui che il diario smette di essere un elenco e diventa utile. La continuità di Tommi è reale; la sfida, in questa fase, consiste nel distribuire meglio gli stimoli per evitare che una buona settimana diventi una collezione di allenamenti tutti discretamente impegnativi.
CrossFit: meno costo medio, ma il confronto non racconta tutto
La seduta di CrossFit del 23 ottobre è durata 50:41, con frequenza cardiaca media di 111 bpm e massima di 164 bpm. Rispetto al CrossFit del 21 ottobre, Tommi ha lavorato un minuto in più con una media inferiore di 17 bpm e un picco quasi identico. È un confronto favorevole sul piano cardiovascolare, ma non dimostra da solo un miglioramento: esercizi, carichi, recuperi e struttura del WOD non sono disponibili nel riepilogo Garmin.

La lettura da coach è quindi prudente: la seduta sembra meno densa per il sistema cardiovascolare, mentre la fatica muscolare resta in gran parte invisibile. Per chi usa CrossFit dentro una preparazione endurance, questo è un punto pratico: la frequenza cardiaca aiuta, ma non sostituisce la registrazione di esercizi, carichi e percezione dello sforzo.
| Data | Attività | Dispositivo | Durata | Distanza | Passo/velocità |
|---|---|---|---|---|---|
| 23/10/2026 | Crossfit 🏋️♂️ – Elevate Saronno | Garmin fenix 7 | 50:41 | n/d | n/d |
Nel Vault 101 la forza completa il blocco
Il giorno successivo Tommi ha portato a casa 52:27 di forza: 106 bpm medi, 163 bpm massimi e 378 calorie registrate. La durata è superiore alla seduta di forza del 5 ottobre e anche la risposta cardiaca è più alta. Senza il dettaglio di esercizi, serie e pesi sarebbe scorretto trasformare questa differenza in una pagella. Possiamo però dire che il lavoro non è stato un richiamo simbolico: ha aggiunto un altro stimolo muscolare a una sequenza già piena.

Il nome scelto da Tommi, “Vault 101”, è perfetto per una palestra domestica con atmosfera post-apocalittica. Fortunatamente, per sopravvivere alla settimana non serve una tuta blu: basta evitare di allenare ogni giorno la stessa capacità sotto nomi diversi.
| Data | Attività | Dispositivo | Durata | Distanza | Passo/velocità |
|---|---|---|---|---|---|
| 24/10/2026 | Vault 101 Strength | Garmin fenix 7 | 52:27 | n/d | n/d |
Sette sedute in cinque giorni: il carico nascosto nella continuità
Il registro precedente aggiunge il pezzo decisivo. Tra il 20 e il 22 ottobre Tommi aveva già accumulato GRIT, corsa, CrossFit, nuoto e una corsa da 13,38 km a 4:59/km. Con CrossFit e forza dei due giorni successivi si arriva a sette attività in cinque giorni, per circa 6 ore e 1 minuto.
Dato: il volume è distribuito su più discipline e il VO₂max resta a 54, aggiornato al 22 ottobre. Interpretazione: il motore aerobico appare stabile, mentre la concentrazione degli stimoli può limitare la qualità delle sedute specifiche. Limite: non abbiamo sonno, percezione dello sforzo, carichi della forza o dettagli degli esercizi; quindi non possiamo misurare con precisione la fatica residua.

Le prossime 48 ore: meno eroismo, più rendimento
- Primo giorno: recupero vero. Camminata facile e mobilità leggera sono sufficienti. Eviterei un altro HIIT o un lavoro pesante sulle gambe.
- Secondo giorno: se le sensazioni sono buone, una sola seduta aerobica facile di 45–60 minuti, in bici oppure di corsa. Ritmo conversazionale e nessun finale “già che ci sono”.
- Per le prossime settimane: annotare dopo CrossFit e forza un RPE da 1 a 10, i principali esercizi e i carichi. Tre dati semplici renderebbero i confronti molto più affidabili.
Per la preparazione al 70.3 e per il trail, la forza resta utile: migliora robustezza, controllo e tolleranza al carico. La priorità non è eliminarla, ma darle un posto preciso. Due sedute muscolari consecutive possono avere senso in alcune settimane; diventano meno utili quando compromettono il lungo, la bici di qualità o il lavoro tecnico in acqua.
Cosa mantenere e cosa migliorare
Da mantenere: la costanza, la varietà e la capacità di completare sedute muscolari senza trasformarle sempre in gare cardiache. Da migliorare: la separazione tra lavori intensi e il monitoraggio della fatica muscolare. Il prossimo salto di qualità di Tommi dipenderà meno dall’aggiungere un’altra seduta e più dal far rendere quelle già presenti.
📊 Data from Garmin (fenix 7)
Insights derived in part from Garmin device-sourced data.
Jeff – trAIl Coach
Il bunker è pronto. Ora facciamo in modo che lo siano anche le gambe.


