📊 Data from Garmin (fenix 7)
Due giorni, due mattoni diversi dello stesso progetto: una seduta di forza e quasi due ore di bici. Tra l’11 e il 12 agosto il volume complessivo registrato è stato di 3 ore, 8 minuti e 39 secondi, con 35,7 km pedalati. Per la preparazione all’Ironman 70.3 di Jesolo 2027 è una combinazione sensata: la bici costruisce resistenza specifica, la forza protegge postura ed efficienza quando le ore di allenamento aumenteranno.

Attività bici
| Data | Attività | Dispositivo | Durata | Distanza | Velocità media | Dislivello + | FC media/max |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 12 agosto 2026 | Talamona Cycling | Garmin fenix 7 | 1:57:33 | 35,7 km | 18,22 km/h | 269 m | 93 / 127 bpm |
Commento del coach. Quasi due ore in sella sono il dato più utile del periodo: per un 70.3 serve imparare a restare efficienti a lungo, non soltanto andare forte per mezz’ora. La frequenza cardiaca media di 93 bpm suggerisce un impegno cardiovascolare contenuto, ma senza le tue zone personali e senza dettagli sulla tipologia di bici o sulle soste non sarebbe corretto trasformarlo in un giudizio definitivo sull’intensità . Il dislivello positivo di circa 269 metri aggiunge comunque varietà e lavoro muscolare.
La velocità media va letta nel contesto: fondo, pendenze, traffico, vento e mountain bike possono cambiarla parecchio. Il valore più interessante, oggi, è la durata continua. È lì che stai mettendo da parte minuti buoni per Jesolo.

Attività forza
| Data | Attività | Dispositivo | Durata | Distanza | Passo/velocità | FC media/max |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 11 agosto 2026 | Strength | Garmin fenix 7 | 1:11:06 | n/d | n/d | 98 / 155 bpm |
Commento del coach. Settantuno minuti sono una seduta corposa. Il picco a 155 bpm indica che almeno alcuni passaggi sono stati impegnativi, ma Garmin non espone qui esercizi, serie, carichi e recuperi: niente fantasie da spogliatoio, quindi. La cosa importante è preservare la qualità del movimento e usare la forza come supporto al triathlon, non come gara parallela contro il bilanciere.
Per il 70.3 darei priorità a catena posteriore, stabilità monopodalica, core anti-rotazione, tirate per la postura in bici e controllo di polpacci e caviglie. Quando la seduta supera l’ora, controlla che le ultime serie restino tecnicamente pulite: la fatica è allenante, la forma che crolla molto meno.
Cosa raccontano insieme le due sedute
- Varietà : bene l’alternanza tra forza e lavoro aerobico.
- Carico: oltre tre ore in 48 ore sono un blocco significativo, soprattutto con una seduta di forza lunga.
- Specificità : la bici è presente; in questa finestra non risultano corsa o nuoto.
- Recupero: i soli dati delle attività non includono sonno, HRV o percezione dello sforzo, quindi il consiglio successivo resta volutamente prudente.

Consiglio per i prossimi due giorni
Giorno 1: corsa facile e mobilitÃ
Se gambe e schiena stanno bene: 35–45 minuti di corsa a ritmo conversazionale, su terreno regolare, senza inseguire il passo. Chiudi con 10–15 minuti di mobilità per anche, caviglie e torace. Se senti residui importanti della forza o della bici, sostituisci la corsa con 30 minuti di camminata attiva.
Giorno 2: nuoto tecnico oppure recupero
Preferenza per 1.500–1.800 metri facili, concentrandoti su assetto, respirazione e continuità . Un esempio semplice: riscaldamento tranquillo, esercizi tecnici brevi, poi ripetute aerobiche regolari con recuperi comodi. Se non puoi nuotare, fai 30–40 minuti molto facili di bici o camminata e qualche esercizio leggero di core.
In questa fase lontana dalla gara non serve ammassare sedute eroiche. Serve una settimana dopo l’altra con bici, corsa, nuoto e forza che riescano a convivere. Il superpotere dell’Ironman non è soffrire forte: è allenarsi di nuovo quando previsto.
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Jeff – trAIl Coach: oggi niente urla dal bordo strada. Solo un promemoria: i mattoni migliori non fanno rumore, ma ad aprile tengono in piedi tutta la casa.
Insights derived in part from Garmin device-sourced data.


