La bici torna nel diario di Tommi con 37,01 km, ma questa volta il cuore lavora parecchio di più. Dopo il ritiro del mezzo e l’uscita del 29 ottobre, il 1° novembre arriva una pedalata di 1:19:29 a 27,94 km/h. È un passo concreto nella continuità ciclistica; per capire quanto sia sostenibile, però, la velocità da sola racconta metà storia.
Il periodo osservato comprende il 31 ottobre e il 1° novembre: due attività effettivamente restituite da Garmin, nuoto e bici, per 2:02:55 complessive. Le distanze appartengono a discipline diverse e non sono un indicatore unico di carico.
In sella aumenta la distanza, e aumenta anche lo sforzo
| Data | Allenamento di Tommi | Dispositivo | Durata | Distanza | Velocità media |
|---|---|---|---|---|---|
| 01/11/2026 | Saronno Cycling | Garmin fenix 7 | 1:19:29 | 37,01 km | 27,94 km/h |
La pedalata di Tommi comprende 307,11 m D+, con frequenza cardiaca media 156 bpm e massima registrata 195. Il 29 ottobre il registro riportava 22,95 km in 1:28:49, 257,09 m D+ e FC media 103. Ora ci sono 14,06 km in più in meno tempo, ma anche 53 bpm medi in più: non è un confronto di efficienza. Percorso, soste, condizioni e attendibilità dei singoli picchi non sono controllati.
Lettura del coach: questa uscita va trattata come una seduta impegnativa, non come il nuovo riferimento obbligatorio delle uscite facili. Il picco isolato non permette di ricostruire quanto tempo sia stato trascorso ad alta intensità; senza zone personali e andamento cardiaco non assegno soglie o carichi numerici.

La vasca mantiene il filo
| Data | Allenamento di Tommi | Dispositivo | Durata | Distanza | Velocità media |
|---|---|---|---|---|---|
| 31/10/2026 | Pool Swim | Garmin fenix 7 | 43:26 | 2,10 km | 2,90 km/h |
Tommi chiude il nuoto con FC media 137 e massima 163. Nel workbook il 26 ottobre risultavano 2,40 km in 51:54 a 2,78 km/h e 135 bpm medi: stavolta la distanza è inferiore di 300 metri e la velocità riportata è leggermente superiore, con risposta media simile. È un confronto descrittivo, non una prova di miglioramento tecnico: serie, pause e struttura della seduta non sono disponibili.

La continuità vale quando lascia spazio al recupero
La sequenza nel registro comprende già bici il 29, due attività il 30, nuoto il 31 e bici il 1° novembre. Il cambio di disciplina distribuisce lo stimolo, ma non azzera la fatica. Il VO₂max del profilo resta 54, aggiornato al 30 ottobre: è un dato di contesto, non una misura dell’efficacia di questa singola pedalata.
Per chi prepara una gara lunga, il messaggio applicabile è semplice: rendere ripetibili le sedute prima di aumentare contemporaneamente velocità e distanza. In vista del 70.3 di Jesolo di aprile 2027, la regolarità in sella è utile; trasformare ogni uscita in un test rende più difficile mantenerla.

Le priorità per il 2 e 3 novembre
2 novembre: privilegiare riposo o movimento molto leggero in base alle sensazioni, senza aggiungere un altro stimolo duro. Annotare fatica percepita e recupero della pedalata: sono informazioni che mancano al registro e migliorano il prossimo confronto.
3 novembre: se il recupero è buono, scegliere una sola seduta controllata: bici facile e regolare oppure nuoto tecnico. Evitare di inseguire i 27,94 km/h come bersaglio; l’obiettivo è finire con margine e poter ripetere il lavoro. Se la fatica permane, ridurre durata o rimandare.
Le quattro immagini sono illustrazioni editoriali originali generate; non documentano gli allenamenti di Tommi.
📊 Data from Garmin (fenix 7)
Insights derived in part from Garmin device-sourced data.
Jeff – trAIl Coach
Il prossimo allenamento si prepara anche lasciando respirare quello appena finito.


