📊 Data from Garmin (fenix 7)
Il 20 ottobre Tommi ha costruito una giornata a due tempi: GRIT alle 6:00 e corsa nel pomeriggio. In totale sono 1:35:37 di lavoro registrato. Il dato interessante non è soltanto la quantità, ma il modo in cui la seconda seduta è rimasta controllata: 7,95 km a circa 5:16/km, con frequenza cardiaca media di 136 bpm. Il punto da allenatore, però, è meno accomodante: una doppia seduta ben gestita resta comunque una doppia seduta, e il recupero successivo conta quanto il cronometro.
HIIT: GRIT all’alba, carico cardiaco contenuto
| Data | Attività | Dispositivo Garmin | Durata | Distanza | FC media / max |
|---|---|---|---|---|---|
| 20/10/2026 | Grit – Saronno Elevate | fenix 7 | 53:46 | n/d | 114 / 169 bpm |
Rispetto all’HIIT del 15 ottobre, il GRIT di Tommi dura 3:19 in più, ma la frequenza cardiaca media scende da 121 a 114 bpm e il picco resta quasi identico, 169 contro 171. È un segnale di gestione cardiovascolare più tranquilla, non la prova che il lavoro fosse facile: nei circuiti funzionali la fatica muscolare, la qualità tecnica e i recuperi non si leggono interamente dalla frequenza cardiaca.

Corsa: 7,95 km sotto la pioggia senza inseguire il ritmo
| Data | Attività | Dispositivo Garmin | Durata | Distanza | Passo medio |
|---|---|---|---|---|---|
| 20/10/2026 | Run – Tuesday Rainy Tuesday | fenix 7 | 41:51 | 7,95 km | 5:16/km |
La corsa di Tommi registra 136 bpm medi, 150 massimi, 26,6 metri di dislivello positivo e 548 calorie. Il confronto più vicino è con il 17 ottobre: allora Tommi aveva corso 14,15 km a 5:14/km con 143 bpm medi. Questa volta il passo è appena due secondi al chilometro più lento e la media cardiaca è inferiore di 7 bpm, ma la distanza è più corta di 6,20 km. Traduzione corretta: la corsa del 20 ottobre appare controllata; traduzione scorretta: Tommi è improvvisamente diventato più efficiente. Per dirlo servirebbero condizioni comparabili, percezione dello sforzo e più sedute simili.

Cosa racconta davvero la doppia seduta
Dati Garmin: 53:46 di HIIT al mattino, 41:51 di corsa nel pomeriggio, 7,95 km a 5:16/km e VO₂max 54 aggiornato al 20 ottobre. Interpretazione: Tommi ha tenuto la corsa su un’intensità aerobica plausibilmente gestibile dopo il GRIT. Il limite è la continuità del carico: nel registro recente compaiono spesso CrossFit o HIIT abbinati alla corsa nello stesso giorno o in giorni consecutivi. Questa capacità di reggere volume è positiva, ma non sostituisce la specificità necessaria per il mezzo Ironman.
Il dato più importante del registro resta infatti esterno a questa singola giornata: l’ultima bici risale al 28 agosto. Per la preparazione di Tommi verso l’Ironman 70.3, il CrossFit può restare, ma deve convivere con un ritorno graduale della bici. Se ogni seduta in palestra costa brillantezza alla pedalata, il programma sta pagando due volte lo stesso abbonamento: una volta in euro e una volta in specificità.

Le prossime 48 ore
- 21 ottobre: recupero reale. Mobilità leggera o camminata, senza trasformarla in un allenamento mascherato. Se le gambe sono pesanti, niente intensità.
- 22 ottobre: se il recupero è buono, 35–45 minuti di bici facile e regolare, senza lavori di soglia. È un richiamo specifico che manca nel registro da diverse settimane; se resta fatica muscolare, meglio rinviare che pedalare male.
Per migliorare, Tommi non deve eliminare il CrossFit: deve smettere di lasciare che CrossFit, corsa e recupero si contendano lo stesso spazio. Una doppia seduta come questa funziona quando almeno uno dei due stimoli resta davvero controllato e il giorno seguente non chiede un altro esame alle gambe.
Jeff – trAIl Coach
Buona giornata doppia, Tommi. Adesso il gesto più atletico è non aggiungere un terzo tempo supplementare.
Insights derived in part from Garmin device-sourced data.


