📊 Data from Garmin (fenix 7)
Il 5 ottobre Tommi ha concentrato due lavori muscolari nella stessa giornata: prima 53:25 di CrossFit, poi 44:46 di forza. Il totale è di 1:38:11, con 679 calorie registrate. Il dato più interessante non è soltanto il volume: il CrossFit è stato cardiovascolarmente più controllato rispetto all’HIIT del 2 ottobre, ma il secondo allenamento ha comunque aumentato il carico complessivo sulle gambe e sul tronco.

HIIT: CrossFit più controllato nei picchi
| Data | Attività | Dispositivo Garmin | Durata | Distanza | Passo/velocità |
|---|---|---|---|---|---|
| 5 ottobre 2026 | Crossfit – Elevate Saronno | Garmin fenix 7 | 53:25 | n/d | n/d |
Dati Garmin: FC media 121 bpm, massima 164 bpm e 464 calorie. Rispetto all’HIIT del 2 ottobre, Tommi ha lavorato 3:18 in meno, con frequenza media quasi identica (121 contro 122 bpm) e un picco inferiore di 19 bpm.
Interpretazione del coach: il profilo cardiaco suggerisce una gestione più uniforme, oppure una seduta meno spinta nei momenti più esplosivi. I soli battiti non misurano però il carico muscolare del CrossFit: tecnica, carichi e densità delle serie restano decisivi.

Forza: basso costo cardiaco, ma conta la somma
| Data | Attività | Dispositivo Garmin | Durata | Distanza | Passo/velocità |
|---|---|---|---|---|---|
| 5 ottobre 2026 | Strength | Garmin fenix 7 | 44:46 | n/d | n/d |
Dati Garmin: FC media 89 bpm, massima 124 bpm e 215 calorie. È un carico cardiovascolare contenuto, coerente con un lavoro di forza gestito senza trasformarlo in un secondo circuito ad alta intensità.
Interpretazione del coach: la scelta può essere utile per costruire robustezza, ma arriva dopo il CrossFit del mattino. Il punto da migliorare è la distribuzione: nelle ultime serie la priorità deve restare la qualità del movimento, non “finire a ogni costo”.

Volume, continuità e recupero
Nel registro di Tommi il 2 ottobre c’era già stata una doppia seduta, nuoto più HIIT. Tre giorni dopo arriva un altro doppio blocco. La continuità è ottima, ma due giornate doppie così ravvicinate rendono il recupero la variabile principale: il rischio sportivo non è la singola sessione, bensì accumulare qualità senza lasciare spazio all’adattamento.
Le prossime 48 ore
- Primo giorno: recupero reale: sonno, idratazione, mobilità leggera e niente lavoro ad alta intensità.
- Secondo giorno: se le gambe rispondono bene, 35–45 minuti aerobici facili oppure una seduta tecnica in acqua, mantenendo lo sforzo conversazionale.
- Obiettivo: costruire forza utile per trail e 70.3 senza sottrarre qualità alle sedute di resistenza. La forza deve sostenere il motore, non stancarlo prima di accenderlo.
Il lavoro duro costruisce; il recupero decide quanto ne resta.
Jeff – trAIl Coach
Insights derived in part from Garmin device-sourced data.


