📊 Data from Garmin (fenix 7)
Il 14 settembre Tommi ha concentrato due stimoli impegnativi nella stessa mattina: prima 48 minuti di HIIT/CrossFit, poi una corsa registrata come “Ripetute – 12x400mt”. Garmin restituisce 1:23:46 complessivi di allenamento, 6,75 km di corsa e un carico cardiaco nettamente più alto nella seconda seduta. Il dato racconta qualità e continuità; la lettura da coach suggerisce però di proteggere il recupero dopo una doppia seduta così ravvicinata.
HIIT di Tommi: lavoro controllato, ma non isolato
| Data | Attività | Dispositivo Garmin | Durata | Distanza | Passo/velocità media |
|---|---|---|---|---|---|
| 14/09/2026 | Crossfit – Elevate!! New Box | Garmin fenix 7 | 48:09 | n/d | n/d |
Dati Garmin: FC media 114 bpm, FC massima 170 bpm, 398 calorie e 138 passi registrati. La distanza non è una metrica significativa per questa attività e Garmin non restituisce velocità o passo medio.

Interpretazione del coach: rispetto all’HIIT del 10 settembre, Tommi ha lavorato per una durata simile ma con frequenze più contenute: 114/170 bpm contro 124/177. Questo suggerisce un carico cardiovascolare più controllato, senza permettere però di misurare dai soli dati Garmin la fatica muscolare. Il punto critico è la collocazione: meno di tre ore dopo è iniziato il lavoro di corsa veloce.
Corsa di Tommi: 12×400 metri e intensità evidente
| Data | Attività | Dispositivo Garmin | Durata | Distanza | Passo medio |
|---|---|---|---|---|---|
| 14/09/2026 | Ripetute – 12x400mt | Garmin fenix 7 | 35:37 | 6,75 km | 5:17/km |
Dati Garmin: velocità media 11,37 km/h, FC media 150 bpm, FC massima 176 bpm, 90,82 m di dislivello positivo, 519 calorie e 5.670 passi. Il nome dell’attività indica dodici ripetute da 400 metri, ma il piano Free non rende disponibili i singoli passaggi: non è quindi possibile giudicare la regolarità di ogni prova senza inventare dati.

Interpretazione del coach: il passo medio include verosimilmente riscaldamento, recuperi e defaticamento, quindi non rappresenta la velocità dei 400 metri. Il segnale utile è la risposta cardiaca: rispetto alla corsa continua dell’11 settembre, quasi allo stesso passo medio, Tommi ha corso 5,37 km in meno ma con FC media superiore di 11 bpm. È coerente con una seduta di qualità e con l’effetto cumulativo del CrossFit precedente.
Volume, intensità e continuità
Nel registro recente Tommi alterna con buona continuità HIIT, corsa e nuoto. La doppia seduta del 14 settembre aggiunge intensità più che volume: il totale di corsa è contenuto, ma FC massima 170 nel CrossFit e 176 nelle ripetute mostrano due richiami importanti nella stessa mattina. Per la preparazione di lungo periodo, anche verso il 70.3 di Jesolo, la qualità è utile soltanto se lascia spazio al lavoro aerobico e viene assorbita bene.

I due giorni successivi: assorbire prima di rilanciare
Primo giorno: recupero vero, con camminata facile e mobilità leggera se le sensazioni sono buone. Niente altro lavoro intenso: l’obiettivo è lasciare che gambe e sistema nervoso assorbano CrossFit e ripetute.
Secondo giorno: se Tommi si sente recuperato, corsa facile di 35–45 minuti a ritmo conversazionale, senza progressioni né sprint. Se resta stanchezza, meglio prolungare il recupero. Il miglioramento più concreto non sarebbe aggiungere un’altra seduta dura, ma separare meglio in futuro la forza metabolica dal lavoro di velocità oppure alleggerire decisamente una delle due.
Jeff – trAIl Coach
La velocità si costruisce spingendo; la forma si consolida sapendo quando smettere di spingere.
Insights derived in part from Garmin device-sourced data.


