📊 Data from Garmin (fenix 7)
Tra il 3 e il 4 settembre Garmin ha restituito due allenamenti di Tommi: una sessione HIIT da 48:18 e il ritorno al nuoto con 1,75 km in 40:45. Due stimoli molto diversi e ravvicinati: prima intensità e lavoro muscolare, poi vasca e continuità aerobica.
Riepilogo del periodo
Il volume complessivo registrato è di 1:29:03. I dati Garmin mostrano 568 calorie per l’HIIT e 403 per il nuoto. La frequenza cardiaca media passa da 138 bpm nel GRIT a 117 bpm in piscina; i picchi sono rispettivamente 180 e 161 bpm. Il VO₂max non è disponibile nel profilo Garmin del 5 settembre e non viene quindi riportato come valore numerico.

HIIT di Tommi
| Data | Nome attività | Dispositivo Garmin | Durata | Distanza |
|---|---|---|---|---|
| 03/09/2026 | Grit – Fatica all’alba | Garmin fenix 7 | 48:18 | 0 km |
Dati Garmin: 48:18 di attività, FC media 138 bpm, FC massima 180 bpm, 568 calorie e 46 passi. Passo, velocità e dislivello non sono disponibili.
Interpretazione del coach: rispetto al GRIT del 1° settembre, Tommi lavora 10:42 in più, con cinque battiti medi in più e un picco leggermente superiore. È quindi una seduta più corposa, non soltanto una replica. La continuità è buona, ma due HIIT in tre giorni concentrano parecchia intensità: il margine di miglioramento sta nel mantenere tecnica precisa e controllo degli appoggi anche nelle ultime fasi, evitando che la fatica trasformi potenza in movimento disordinato.

Nuoto di Tommi
| Data | Nome attività | Dispositivo Garmin | Durata | Distanza | Velocità media |
|---|---|---|---|---|---|
| 04/09/2026 | Il Ritorno all’acqua | Garmin fenix 7 | 40:45 | 1,75 km | 2,58 km/h |
Dati Garmin: 1,75 km in 40:45, velocità media 2,58 km/h, FC media 117 bpm, FC massima 161 bpm e 403 calorie. È la prima attività di nuoto presente nel workbook corrente.
Interpretazione del coach: il rientro in acqua il giorno dopo un HIIT impegnativo è un cambio di stimolo intelligente. La frequenza media è contenuta rispetto al GRIT, ma il picco a 161 mostra che non tutta la seduta è stata blanda. Senza vasche e intervalli dettagliati non possiamo dire dove sia arrivata l’accelerazione: per un ritorno, la priorità resta ritrovare respirazione, scivolamento e regolarità prima di inseguire la velocità.

Volume, intensità, continuità e recupero
Il blocco è ben distribuito per disciplina ma non leggero: quasi cinquanta minuti di HIIT seguiti il giorno dopo da oltre quaranta minuti in piscina. Il volume è sostenibile, l’intensità è concentrata soprattutto nel GRIT e il nuoto amplia finalmente la varietà del registro. Il recupero è il punto da proteggere, perché il 3 settembre arriva già dopo l’HIIT del 1° settembre.
Indicazioni per i due giorni successivi
- Primo giorno: recupero attivo leggero e mobilità di spalle, anche e caviglie. Niente altra alta intensità.
- Secondo giorno: se Tommi si sente recuperato, nuoto tecnico facile oppure lavoro aerobico molto blando, mantenendo lo sforzo conversazionale. Se la fatica resta evidente, meglio un secondo giorno di recupero.
Per l’Ironman 70.3 di Jesolo, il ritorno in piscina è la notizia più importante del periodo: non per il ritmo, ma perché riapre la continuità sulla terza disciplina. Per il trail, il GRIT resta un buon complemento di forza resistente; va però dosato affinché sostenga la corsa futura invece di rubarle freschezza.
Tommi, tornare in acqua senza perdere il gusto della fatica è un bel passo: ora facciamo crescere la costanza, una vasca pulita alla volta.
Jeff – trAIl Coach
Insights derived in part from Garmin device-sourced data.


