📊 Data from Garmin (fenix 7)
Nel periodo del 1° e 2 settembre Garmin ha restituito un solo allenamento di Tommi: la sessione HIIT “Into The Grit – Saronno” del 1° settembre. Il 2 settembre non risultano attività nella finestra Garmin; questo indica soltanto che non è stata restituita una sessione registrata per quella data.
Riepilogo del periodo
La seduta di Tommi dura 37:36, con frequenza cardiaca media di 133 bpm e massima di 178 bpm. Garmin riporta inoltre 407 calorie e 132 passi. Il dispositivo è Garmin fenix 7. La distanza registrata è 0 km e non sono disponibili passo medio, velocità o dislivello: non vengono quindi ricostruiti o stimati.

HIIT di Tommi
| Data | Nome attività | Dispositivo Garmin | Durata | Distanza |
|---|---|---|---|---|
| 01/09/2026 | Into The Grit – Saronno | Garmin fenix 7 | 37:36 | 0 km |
Dati Garmin: l’attività è classificata come HIIT; la frequenza cardiaca media è 133 bpm e il picco raggiunge 178 bpm. Il riferimento a Saronno deriva dal nome assegnato all’attività, non da un campo geografico separato. Il VO₂max del profilo Garmin è 54, aggiornato al 31 agosto 2026.
Interpretazione del coach: la media cardiaca descrive uno sforzo complessivamente sostenuto, mentre il picco indica almeno una fase molto impegnativa. Senza intervalli, esercizi o serie dettagliate non possiamo stabilire quanto il lavoro sia stato uniforme né attribuire il valore massimo a un movimento preciso. La lettura corretta è quindi semplice: stimolo intenso, durata ben delimitata, bisogno concreto di recupero.

Volume, intensità e continuità
Il volume assoluto è moderato: poco più di mezz’ora, coerente con un allenamento ad alta intensità. L’intensità, invece, è il dato dominante. Il punto più importante emerge dalla continuità del registro: il giorno precedente Tommi aveva completato 14,15 km di corsa e 19:29 di forza. Il GRIT arriva quindi dopo una giornata già corposa, non come seduta isolata.
Questo non rende automaticamente eccessivo il blocco, ma cambia la priorità successiva. Rispetto alle recenti sedute di forza, il picco cardiaco è più elevato; il confronto non è però perfettamente omogeneo, perché Garmin classifica questa attività come HIIT. Cosa poteva essere fatto meglio? Nei passaggi più intensi Tommi avrebbe dovuto proteggere soprattutto precisione tecnica, controllo degli appoggi e qualità del movimento, interrompendo la progressione se l’esecuzione iniziava a deteriorarsi.

Indicazioni per i due giorni successivi
- Primo giorno: recupero, mobilità leggera e camminata tranquilla. Niente altra alta intensità.
- Secondo giorno: se le sensazioni sono buone, 30–40 minuti di lavoro aerobico molto facile; in alternativa, un’altra giornata di recupero. L’obiettivo è ripartire fresco, non compensare il riposo.
Per la preparazione trail e per il percorso verso l’Ironman 70.3, un HIIT ben collocato può migliorare forza resistente e capacità di cambiare ritmo. Resta però un complemento: dopo la sequenza corsa, forza e GRIT, Tommi guadagna di più assorbendo il carico che aggiungendo subito un’altra seduta dura.
Tommi, oggi il cronometro conta meno della qualità: intensità sì, ma sempre con il controllo al volante.
Jeff – trAIl Coach
Insights derived in part from Garmin device-sourced data.


