📊 Data from Garmin (fenix 7)
Nel periodo del 26–27 agosto Garmin ha restituito una sola attività di Tommi: una corsa di 11,96 km completata mercoledì 26 agosto in 1:11:17. Il dato più interessante non è la velocità assoluta, ma la gestione: passo medio di circa 5:58/km e frequenza cardiaca media di 128 bpm raccontano uno sforzo aerobico controllato, utile per consolidare la continuità senza aggiungere altra intensità dopo le sedute dei giorni precedenti.
La corsa di Tommi nei dati Garmin
| Data | Nome attività | Dispositivo Garmin | Durata | Distanza | Passo medio |
|---|---|---|---|---|---|
| 26 agosto 2026, 19:08 | Almost Back in town | Garmin fenix 7 | 1:11:17 | 11,96 km | 5:58/km |
Altri dati Garmin della seduta: velocità media 10,07 km/h, FC media 128 bpm, FC massima 147 bpm, 46 m D+, 872 kcal e 12.124 passi. Il VO₂max riportato nel profilo Garmin è 54, aggiornato al 26 agosto 2026. Il luogo non è disponibile nei dati restituiti e non viene quindi ricostruito.

Volume, intensità e continuitÃ
Dati: 11,96 km rappresentano un volume intermedio rispetto alle corse registrate ad agosto. È una seduta più breve dei lunghi del 16 agosto (17,49 km) e del 21 agosto (18,81 km). Anche il carico cardiovascolare appare più contenuto: 128 bpm medi contro 138 e 137 bpm in quei due lunghi.
Interpretazione del coach: Tommi non ha cercato di trasformare ogni uscita in un test. Il passo è stato circa 8–10 secondi al chilometro più lento rispetto ai due lunghi, ma con una frequenza media inferiore di 9–10 bpm. Nei limiti dei dati disponibili, questo è coerente con una corsa aerobica ben controllata e con una buona capacità di tenere il volume senza inseguire l’intensità .

Il confronto con lo storico di agosto
Il registro Excel mostra bici lunga il 24 agosto, forza il 25 e questa corsa il 26: tre giorni consecutivi di allenamento. La continuità è positiva e il terzo giorno è stato gestito con una FC media relativamente bassa. Il margine di miglioramento sta però nella distribuzione del carico: il beneficio arriva quando il lavoro viene assorbito, non quando si sommano sedute impegnative senza spazio sufficiente per il recupero.
Per il 27 agosto Garmin non ha restituito nuove attività . Questo non prova da solo che Tommi abbia riposato, ma nel diario non c’è un’ulteriore seduta da conteggiare. È importante distinguere l’assenza di dati da un recupero confermato.
Cosa poteva essere fatto meglio
- Mantenere il passo ancora più uniforme, evitando eventuali accelerazioni non necessarie: Garmin fornisce solo i valori medi in questa finestra, quindi non posso confermare la regolarità chilometro per chilometro.
- Curare il recupero subito dopo la seduta con reidratazione, pasto completo e sonno regolare.
- Usare la FC come limite di controllo, senza trasformarla in un obiettivo rigido: caldo, fatica e terreno possono modificarla.

I prossimi due giorni
- Primo giorno: recupero vero. Riposo oppure 20–30 minuti di camminata facile e mobilità leggera. Nessun lavoro intenso sulle gambe.
- Secondo giorno: se le sensazioni sono buone, corsa facile di 45–55 minuti in pieno controllo, senza finale veloce. Se resta stanchezza, meglio rimandare e proteggere la qualità della settimana successiva.
Per la preparazione al 70.3 di Jesolo e alle gare trail, questa capacità di alternare volume e controllo sarà preziosa: non serve correre forte ogni volta, serve arrivare alle sedute chiave abbastanza freschi da farle bene.
Tommi, oggi il risultato migliore è aver lasciato margine: è lì che comincia il prossimo allenamento ben fatto.
Jeff – trAIl Coach
Insights derived in part from Garmin device-sourced data.


